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NOVITA'

Cheremule 25 luglio 2010 a Museddu “IN....CANTOS E JANAS”

21-07-2010

Cheremule mette in mostra i suoi gioielli archeologici rappresentati in particolare dalla Tomba Branca e dai Tavolati calcarei di Museddu nel quale spiccano una serie di pregevoli Domus de janas.

 Domenica 25 luglio alle ore 21, l’Associazione culturale Tradizioni Popolari di Cheremule,  in collaborazione con  il Comune di Cheremule e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di SS-NU,  presenta    “In…Cantos e Janas”.

Cheremule mette in mostra i suoi gioielli archeologici rappresentati in particolare dalla Tomba Branca e dai Tavolati calcarei di Museddu nel quale spiccano una serie di pregevoli Domus de janas.

 Domenica 25 luglio alle ore 21, l’Associazione culturale Tradizioni Popolari di Cheremule,  in collaborazione con  il Comune di Cheremule e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di SS-NU,  presenta    “In…Cantos e Janas”. 

In compagnia di un’ammiccante luna piena, si cercherà di celebrare il matrimonio tra due realtà tra le più significative della storia e della cultura della Sardegna, rappresentate dal nostro patrimonio archeologico e da alcuni cori che sono certamente tra i più prestigiosi testimoni della tradizione canora della nostra isola. 

Alternandosi tra di loro, ma in perfetto amalgama,  i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”, il Coro Santa Rughe -  Orosei, il Coro Cuncordu ‘e su Rosariu - Santu Lussurgiu, introdotti dal Coro Boghes de Cheremule che li ospita,  leveranno il loro canto presso le domus de janas della più vasta fra le  necropoli prenuragiche che si estendono nel Parco dei Petroglifi.

Per la Soprintendenza, Antonietta Boninu, Pina Derudas, Antonio Sanciu, Luisanna Usai condurranno gli ospiti , con una serie di immagini,  in un “Viaggio  nei tavolati calcarei di Museddu, Tennero,   Mattarigotza:  dalle domus de janas... agli impianti per la vinificazione”, dove si seguirà il dipanarsi della vita millenaria in questo vasto sito che restituisce monumenti e manufatti che ne testimoniano i diversi usi dalla preistoria all’alto medioevo. 

 Fra le testimonianze più eclatanti, i numerosi  petroglifi della celeberrima Tomba Branca, che attengono alla simbologia e alla religione del mondo prenuragico, qui rappresentati in un ricco repertorio di figure. Ma oltre al mondo del sacro, legato a culti funerari, presso le numerose domus de janas, altri manufatti esprimono le  diverse valenze cui assolse questo luogo in epoche diverse.

Le tombe continuarono ad essere utilizzate, per altre funzioni, in età storica: a tarda età romana si ascrivono gli impianti di vinificazione diffusi sugli stessi  tavolati calcarei che appaiono in connessione con lo sfruttamento agricolo della zona.  Nelle basse pareti della necropoli di Museddu si individuano inoltre alcune interessanti attestazioni di attività di estrazione di blocchi . L’ originaria funzione funeraria  del sito diviene nuovamente preminente in epoca altomedioevale quando una preesistente domus de janas (la  Tomba della Cava) venne trasformata in cappella funeraria  e sul tavolato calcareo furono scavati dei loculi.   

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