b. Tonalità
Il concetto di tonalità nel canto popolare sardo
si distanzia dal medesimo della musica dotta. In tutti i brani monodici,
molti dei quali costituiscono la parte solistica di un canto a tenore
(ancora vivo o tramontato), la tonalità è maggiore.
È nei brani polivocali che hanno apparentemente
una tonalità minore che il concetto di tonalità appare
insufficiente per spiegare il loro tessuto tonale. Solo la modalità del
canto gregoriano riesce ad avvicinarsi al concetto di tonalità della
musica sarda.
Non si può parlare di tonalità maggiore
o minore ma di una gradualità di suoni (spesso solo i primi cinque)
che usano gli intervalli del PROTUS e del TRITUS gregoriani.
Il tritus corrisponde alla nostra scala maggiore, della
quale deve rispettare il rapporto di tono o di semitono tra i diversi
gradi. Ecco un tritus in SOL (Fig. 4) con esacordo
e cadenza.
Fig. 4 - Tritus in sol
Il protus corrisponde alla nostra scala minore
naturale, nella quale però aggiunge l'alterazione del VII
grado durante la fase cadenzale. Esempio di protus in SOL (Fig.
5) con esacordo e cadenza:
Fig. 5 - Protus in SOL
Diversi canti polivocali sardi sono dei protus, ma questo
argomento verrà approfondito quando si parlerà dell'aspetto
armonico.
c. Abbellimenti
Il canto popolare sardo è ricco di abbellimenti,
anzi questi ne costituiscono un elemento caratteristico. Senza fioriture
il canto si limiterebbe ad un canovaccio, cioè una melodia stilizzata,
priva di movimento e di anima. Appartengono ai melismi del canto popolare
sardo figure quali:
- mordente
- gruppetto
- appoggiatura
- glissando
- portamento del suono
- note di volta, etc.
Una trascrizione pedissequa di tali elementi non è possibile,
perché si corre il rischio di falsare uno degli aspetti essenziali
del canto popolare, l'improvvisazione, che si basa, certamente, su un
canovaccio, ma che l'esecutore interpreta e riscrive ogni volta. Si andrebbe
incontro alla stilizzazione della melodia. Accanto a questa pseudo-trascrizione
va collocata l'incisione, che costituisce l'elemento essenziale di una
fedeltà al canto.
ASPETTO
ARMONICO »
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