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REPERTORIO
CANTI MARIANI
58. MAGNIFICAT
Testo: VANGELO
Musica: TRAD. CHEREMULE e BULZI
Arm.: PINUCCIO SOLINAS
Magnificat * anima mea Dominum.
Et exultavit spiritus meus * in Deo salutari meo.
Quia respexit humilitatem ancillae suae: * ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magnam qui potens est: * et sanctum nomen ejus.
Et misericordia ejis a progenie in progenies * timentibus eum.
Fecit potentiam in brachio suo: * dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede * et exaltavit humiles.
Esurientes implevit bonis * et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel puerum suum, * recordatus misericordiae suae.
Sicut locutus est ad patres nostros, * Abraham et semini esjus in saecula.
Gloria Patri et Filio * et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper * et in saecula saeculorum. Amen.
È il Cantico della Vergine, come viene riportato nel Vangelo (Luca 1, 46-55). Il Magnificat nei Vespri era obbligatoriamente cantato, sebbene non tutte le tradizioni locali lo facessero nel tono popolare, ma nella salmodia gregoriana. Con la crisi delle Confraternite, negli anni ‘50-‘60, questo canto, che richiedeva buone doti vocali è stato man mano abbandonato, venendo a mancare quei cantori che, più di tutti gli altri nella comunità, potessero mantenere vive le tradizioni vocali. Ora i Vespri non sono più eseguiti nel modo popolare e il Magnificat viene cantato in altri contesti, durante la messa o in processione, come a Cheremule. Però ormai poche comunità testimoniano questo canto, pieno di respiro, che è caratterizzato musicalmente dalla gioia: alle robuste formule corali degli accordi tenuti si accompagnano le fioriture delle cadenze.
Il Magnificat di Cheremule viene considerato tra le espressioni più belle di canto popolare religioso in Sardegna.
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