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REPERTORIO

CANTI DI RINGRAZIAMENTO

4. SU NINNIDU
Testo e Musica: POP. MORES
Armonizz.: PINUCCIO SOLINAS

A su nascher de Gesusu
versan sos ojos mios
de piantu largos rios
teneramente

Sentza piangher comente
mirende su divinu
amabile Bambinu
lagrimende.

E Maria cantende
non pensat a ninnare,
cheret sa vida dare
pro lu drommire.

“Ite m’hat a affligire,
- li narat - Fizu meu,
Fizu, Segnore Deu
e Criadore”.

Isse pro su dolore
paret sentimentosu.
a sa mama piedosu
riende mirat.

Il testo originario del canto, Nenia verginale di Maria al Nigno Gesù, viene riportato da Matteo Madao in Le armonie de’ Sardi del 1781. Come tipico della tradizione popolare ogni tradizione locale crea delle varianti testuali. Questa Ninna Nanna, sebbene sia in realtà un canto natalizio, anticipa il Venerdì Santo, profetizzando nelle parole di Maria le future sofferenze del Figlio appena nato e facendo comprendere come il momento più sentito dalla devozione popolare fosse la Passione di Cristo della Settimana Santa. Questo canto può essere datato entro la prima metà del ‘700.
Testimone di questo canto è TIA ROSA GAMBELLA di Mores, classe 1907, casalinga. Tia Rosa ricorda che questo canto a Mores non si esegue più dal 1928.mantenuta molto viva.



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