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REPERTORIO
CANTI
DI RINGRAZIAMENTO
23. CAND’EST NADU
Testo: PIETRO CASU
Musica: AGOSTINO SANNA
Armonizz.: PINUCCIO SOLINAS
Cand’est nadu Gesus in sa grutta
est faladu dae altu un’istolu
de anghelos lughentes a bolu,
chi sa domo m’est parfida allutta.
E cantaian cun suavidade:
“In chelu a Deus gloria
e in terra vittoria
a dogn’omine de bona voluntade”.
Sos pastores ancora lassende
in pasturas sas amas tranchiglias,
accudian a sas meraviglias,
incantados ruian adorende.
E naraian in coros insoro:
Nois semus poverittos,
ma roccas e granitos
diamus cherrer dare fatta de oro”.
Le Pastorali di PIETRO CASU, su Vicariu di Berchidda, vennero composte durante la Novena di Natale del 1927 e musicate dal suo viceparroco, Don AGOSTINO SANNA, ozierese, chiamato dai suoi paesani con l’appellativo di Melaruja (faccia rossa).
I testi venivano preparati da Casu durante la notte, subito musicati ed insegnati alle bambine, che le eseguivano durante la novena. Ad accompagnare il coro, si racconta, vi era Don Sanna all’armonium, alcuni clarinetti della banda di Berchidda e un violino.
Sebbene di queste dieci canzoni natalizie, tipiche della novena di Natale, conosciamo sia l’autore del testo come della melodia e l’anno di composizione, si può affermare che ormai sono da considerare a tutti gli effetti canto popolare. Infatti la larghissima diffusione in tutta la Sardegna di queste canzoni o Pastorali, come era solito chiamarle Babbai Casu, ha innescato presso le diverse comunità sarde quel processo, tipico del canto popolare, di trasformazione-riappropriazione della melodia da parte del popolo, creando varianti locali, a tal punto che le circoline di Berchidda del 1927, oggi ultranovantenni, dicono che oggi tali canti sono assai diversi da quelli a loro insegnati da Don Sanna. Alcune di queste pastorali hanno conosciuto molte esecuzioni e incisioni, non ultima dello stesso PAOLO FRESU.
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