2. ASPETTO ARMONICO
Quest'aspetto del canto popolare sardo riguarda i canti
polivocali, nei quali, oltre alla linea melodica de sa 'oghe (bogi),
possiamo notare anche il contrappunto con le altre tre voci (mesa
'oghe - falzittu, contra e basciu) che origina gli accordi come esecuzione
simultanea di più suoni.
Già il solo ascolto di questi brani suggerisce
ad un orecchio formato alcune caratteristiche della musica popolare in
Sardegna:
- accordo (tonica e dominante)
- giro armonico
- modulazioni
a. Accordo
L'accordo è l'esecuzione simultanea di più suoni,
il numero e l'altezza dei quali qualifica il tipo di accordo. Nel canto
popolare sardo esiste solo l'accordo maggiore, considerato come triade o
come quadriade minore (settima di dominante), come risulta dall'esempio
(Fig. 6) nella tonalità di SOL maggiore.
Fig. 6 - Accordi maggiori
Nei canti dell'area indagata non esiste assolutamente
l'accordo minore (Fig. 7), conclusione che non
voglio estendere anche al canto di altre culture sarde. Le motivazioni
sono due. Di ordine armonico la prima, perché, dovendo armonizzare sa
'oghe (la seconda delle quattro voci), il maggiore è d'obbligo.
Di ordine estetico la seconda, perché l'orecchio popolare rifiuta
l'accordo minore, che ritiene imperfetto. Esempi di questo genere esistono
anche presso le culture dotte, ad esempio la terza di Piccarda che,
alterandone la mediante, trasforma l'accordo conclusivo del canto da
minore in maggiore.
Fig. 7 - Accordi minori
b. Moto Cadenzale
Per moto cadenzale di una tonalità si intende
quel legame tra accordi che colloca questi in una sequenza sino alla
conclusione del brano, in quanto tutto il brano tende a cadere sulla
sua tonica.
La musica sarda ha un moto cadenzale semplicissimo: I°-V° grado,
cioè tonica - dominante (quasi sempre come quadriade di
settima). La quasi totalità dei brani polivocali, i più antichi,
segue questo moto cadenzale. Diverse modulazioni ha Oe cun rara armonia di
Bulzi (Fig. 8).
Fig. 8 - Moti cadenzali in Oe cun
rara armonia (Esecutore: SU CORO 'E CHEREMULE)

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Raramente troviamo anche l'accordo sul 4° grado, maggiore.
In questo caso il moto cadenzale risulta essere: I° - IV° - V° grado.
Un raro esempio legato a questo schema: Salve Regina di Pattada
(Fig. 9) , tra i pochi altri il Magnificat di
Bulzi.
Fig. 9 - Moti cadenzali Salve Regina di
Pattada (Esecutore: SU CORO 'E CHEREMULE)

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